Grazia Mirti

Grazia Mirti

Io so di essere mortale, la creatura di un giorno, ma se osservo le orbite circolari degli Astri

Io non tocco più la terra con i piedi, mi trovo vicino a Giove e mi nutro a piacere

Con ambrosia, la bevanda degli dei…

(C. Tolomeo, Antologia Palatina, II sec.; da G. Luck, Il Magico nella cultura antica, Mursia, Milano 1984)

Sagittario con Luna Pesci, sono laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Torino. Dapprima docente nelle Scuole Superiori di Stato , ho scelto in seguito di dedicarmi a tempo pieno all’Astrologia, grande amore della mia vita.

Ho collaborato astrologicamente con numerose testate, da AMICA a CLASS, TOPOLINO, SPECCHIO della STAMPA, Il Gran Pescatore di Chiaravalle, Milano Finanza, IlSole24Ore. Sono stata Direttore Responsabile di Linguaggio Astrale, Rivista Trimestrale di settore, dal 1985 al 2001, autrice di ‘A Scuola di Astrologia’, ‘Le Lusinghe di Venere’, ‘I Segreti dell’Interpretazione Astrologica’, e ‘Investire con gli Astri’ (Edizione Sole 24 Ore)

Tengo Corsi e Seminari in tutta Italia, promuovo la qualificazione culturale dell’Astrologia, della quale curo in particolare l’Iconografia, fin dalle immagini più antiche. Nel tempo ho realizzato una delle più vaste biblioteche specializzate in materia.

URL del sito web: http://www.graziamirti.it

Bull e Bear, il Toro e l'Orso!

Pubblicato in Carte del Cielo

Bull e Bear sono da tradizionalmente i simboli del buono o cattivo andamento dei titoli azionari. L'origine del termine inglese deriva dai movimenti tipici dei due animali: "Bull Market" significa che il mercato sale e viene quindi paragonato all'incornata vincente del toro. "Bear Market" indica invece la discesa del mercato, in somiglianza alla zampata di un orso.

Per chi desideri inoltrarsi nel cammino delicato delle previsioni di mercato una tappa importante è rappresentata dall’analisi delle date di costituzione delle principali Borse, a principiare dalla madre di tutte le medesime, il colosso americano di Wall Street.

Può sorprendere i neofiti, ma certamente non gli attenti studiosi di Astrologia il fatto che quando la Borsa va bene si dice che è Toro: si tratta del segno delle finanze per definizione, vi hanno visto la luce la Borsa di New York, il 17 maggio 1792; quella di Londra, il 18 maggio 1801, e quella di Tokyo, il 15 maggio 1878.

Meno facile conoscere l’ora esatta dell’apertura delle quotazioni, che varia per lo più con il variare delle fonti, per questo motivo non va mai considerata come fattore basilare dell’analisi eseguita. Questo fatto limita a volte la portata del lavoro astrologico che può essere eseguito, in quanto riduce l’attendibilità delle posizioni nelle Case. Vi ricordo però che i Transiti dei pianeti funzionano comunque nei confronti delle differenti configurazioni presenti nel momento in cui le strutture borsistiche hanno visto la luce!

 

 

 

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